Hai bisogno di liquidità per la tua impresa e non sai se puntare sul microcredito imprenditoriale o su un prestito bancario tradizionale? È una domanda che riceviamo spesso. La risposta dipende da diversi fattori: la dimensione della tua impresa, le garanzie disponibili, l'importo necessario e la velocità con cui ti servono i fondi. In questa guida analizziamo le differenze pratiche tra i due strumenti.
Il microcredito imprenditoriale è un finanziamento disciplinato dall'art. 111 del Testo Unico Bancario, rivolto a micro e piccole imprese, startup e professionisti. La caratteristica principale è che non richiede garanzie patrimoniali dal richiedente: la garanzia è fornita dal Fondo Centrale di Garanzia dello Stato, che copre fino all'80% del finanziamento.
L'importo massimo è di 50.000 euro, erogabili in una o più tranche. Il tasso d'interesse è negoziato con la banca ma generalmente inferiore a quello dei prestiti ordinari, grazie alla garanzia pubblica.
Il prestito bancario ordinario è il finanziamento classico: la banca eroga una somma che l'impresa restituisce con interessi in rate periodiche. Non ci sono limiti di importo, ma la banca richiede garanzie reali (immobili, pegni) o personali (fideiussioni), una storia creditizia solida e spesso bilanci positivi degli ultimi anni.
| Criterio | Microcredito | Prestito bancario |
|---|---|---|
| Importo massimo | 50.000 € | Illimitato |
| Garanzie richieste | Nessuna patrimoniale | Sì (reali o personali) |
| Chi può accedere | Micro imprese, startup, autonomi | Qualsiasi impresa con storia creditizia |
| Tasso d'interesse | Generalmente più basso | Dipende dal profilo di rischio |
| Tempi di approvazione | 30-90 giorni | 15-60 giorni |
| Business plan richiesto | Sì, obbligatorio | Dipende dall'importo |
| Limite dipendenti | Max 5 dipendenti | Nessuno |
| Servizi accessori obbligatori | Sì (tutoraggio) | No |
Il microcredito è la scelta giusta quando:
Il prestito bancario ordinario è più adatto quando:
Combinazione vincente: In molti casi la soluzione ottimale è combinare i due strumenti. Ad esempio, accedere al microcredito per coprire le spese iniziali e contemporaneamente costruire una storia creditizia che consenta di accedere a finanziamenti bancari più sostanziosi in futuro.
Il Fondo Centrale di Garanzia (FCG) è lo strumento che rende possibile il microcredito senza garanzie patrimoniali. È una garanzia pubblica dello Stato italiano che copre fino all'80% del finanziamento, riducendo il rischio per la banca e di conseguenza il tasso applicato al cliente.
Per accedere alla garanzia del FCG tramite microcredito, l'impresa non deve aver già utilizzato tutto il plafond de minimis (200.000€ in tre anni fiscali) e deve rispettare i requisiti dimensionali e finanziari previsti dalla normativa.
La documentazione standard richiesta da una banca per il microcredito include:
La qualità del business plan è spesso il fattore determinante per l'approvazione. Una proiezione finanziaria realistica e una descrizione chiara del progetto aumentano significativamente le probabilità di successo.
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